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Il trono del padre – L’innocenza di Massimo Pinto: la distanza tra padre e figlio - Alessia Mocci

Il trono del padre – L’innocenza di Massimo Pinto: la distanza tra padre e figlio

 il trono del padre - di Massimo Pinto

“[…] Fausto prese spunto dalle recenti conquiste della fisica e dell’astrofisica. In particolare lo attrassero due aspetti: il primo fu la prova dell’esistenza della antimateria, una realtà materiale e fisica perfettamente eguale a quella che conosciamo e che viviamo, ma opposta. […] Il secondo aspetto, che proveniva dall’astrofisica, era la prova dell’esistenza dei “buchi neri” nello spazio siderale. Tale fenomeno avviene attorno ad un corpo celeste estremamente denso e dotato di un’attrazione gravitazionale talmente elevata, che la velocità di fuga dalla sua superficie risulta superiore alla velocità della luce.

In apertura del primo capitolo de “Il trono del padre – (L’innocenza)”, denominato “La palude”, è il 22 novembre 1957 e siamo a Roma in una poetica cornice di vampate luminose che accedono lo studio nel quale Fausto era solito sostare con i libri di scuola.

NICOLA SAMORÌ La candela per far luce deve consumarsi

NICOLA SAMORÌ 
La candela per far luce deve consumarsi

NICOLA SAMORÌ  La candela per far luce deve consumarsi

A cura di Marcello Smarrelli

Pesaro, Centro Arti Visive Pescheria

7 luglio - 1 ottobre 2017

Inaugurazione venerdì 7 luglio ore 19

Ogni anno, l'estate pesarese vede protagonista il Centro Arti Visive Pescheria con un 'grande' evento nel segno dell'arte contemporanea, vocazione che questo luogo della cultura cittadina ha scelto nel 1996 fino a diventarne il polo più importante per la regione adriatica.

Il 2017 è la volta della mostra di Nicola Samorì - La candela per far luce deve consumarsi - a cura di Marcello Smarrelli, promossa dall'Assessorato alla Bellezza del Comune di Pesaro con Sistema Museo. Il titolo fa riferimento a un pensiero attribuito a San Carlo Borromeo che con la sua vita ha incarnato l'idea di una luminosa consunzione, concetto che riverbera con forza da ogni opera esposta. 

Terre Roveresche EmozionArti

 Iniziativa promossa dall'associazione "Officina degli Artisti" di Orciano con vari patrocini e collaborazioni

Terre Roveresche "EmozionArti": pittura, teatro, cinema ed altri approfondimenti culturali

Al via il 9 luglio a Terre Roveresche "EmozionArti": pittura, teatro, cinema ed altri approfondimenti culturali

TERRE ROVERESCHE - Parte domenica 9 luglio da Terre Roveresche (località Orciano di Pesaro, sala Santa Caterina) il progetto EmozionARTI, che fino al 17 luglio proporrà pittura, teatro, cinema ed altri approfondimenti culturali. L'iniziativa, promossa dall'associazione "Officina degli artisti" di Orciano, in collaborazione con la pro loco di Candelara e con i patrocini della Provincia di Pesaro e Urbino e dei Comuni di Pesaro e Terre Roveresche, propone un articolato programma messo a punto dal direttore artistico Lorenzo Fattori, dal pittore Gjergj Kola e dal regista Luca Guerini.

Marcello Fogolino al Castello del Buonconsiglio

Al via la mostra dedicata a   svela, con un'ampia mostra, la grandezza di Marcello Fogolino, pittore rinascimentale che affrescò numerosi castelli e dimore signorili nel Trentino del Cinquecento.

Marcello Fogolino

Il Castello del Buonconsiglio svela, con un'ampia mostra, la grandezza di Marcello Fogolino. L'iniziativa, inaugurata oggi e che si sviluppa in collaborazione con i Musei Civici di Vicenza e in particolare con la Pinacoteca di Palazzo Chiericati, riscopre un artista notevolissimo ma la cui fama di pittore venne offuscata dalle sue vicende private. La condanna per l'omicidio di un barbiere, commesso, pare, insieme al fratello Matteo, la messa al bando, l'attività di spionaggio a favore della Serenissima, gli alti e bassi con la committenza delineano un personaggio dalle tinte forti. Dopo le grandi mostre monografiche dedicate ai pittori che affrescarono il maniero ovvero Girolamo Romanino e i fratelli Dosso e Battista Dossi, il Castello del Buonconsiglio rende ora omaggio al terzo artista che contribuì alla decorazione del Magno Palazzo. La rassegna intitolata "Ordine e bizzarria. Il Rinascimento di Marcello Fogolino", che verrà inaugurata venerdì 7 luglio al Castello del Buonconsiglio,vuole far conoscere al grande pubblico un pittore che fu costretto a una forzata permanenza in Trentino, ma che riuscì a guadagnarsi, con la sua opera, la fiducia del principe vescovo Bernardo Cles fino a divenirne il pittore di corte e, poi, del suo successore, il principe vescovo Cristoforo Madruzzo.

12 violoncellisti inaugurano i Suoni delle Dolomiti

Al Rifugio Fuciade in Val di Fassa il concerto di apertura dell'edizione n.23
12 violoncellisti inaugurano i Suoni delle Dolomiti

I 12 violoncellisti dei Berliner Philharmoniker


Sui prati sopra Passo San Pellegrino i 12 archi dei Berliner Philharmoniker si sono esibiti di fronte a un pubblico molto numeroso con musiche di Piazzolla, Horacio Salgan, Glenn Miller, Boris Blacher e molti altri

Sono state le corde pulsanti dei 12 violoncellisti dei Berliner Philharmoniker a inaugurare la ventitreesima edizione de I Suoni delle Dolomiti, il festival di musica in quota che ogni estate porta sulle più belle montagne del Trentino musicisti da ogni parte del mondo. Oggi, 7 luglio, come è accaduto tante altre volte in passato e accadrà in futuro, sono stati in molti a darsi appuntamento sui pascoli in quota di Passo San Pellegrino in Val di Fassa. E i prati un tempo simbolo dell'economia povera della montagna, e poi teatro di aspri e sanguinosi combattimenti durante la Grande Guerra, oggi sono invece diventati una sala da concerto a cielo aperto, scenario per note e musica e un modo diverso di vivere la montagna. Lo hanno capito anche 12 violoncellisti dei Berliner Philharmoniker che hanno stravolto la loro tradizionale scaletta musicale di fronte a uno scenario tanto spettacolare con le cime delle Dolomiti a fare da corona. L'inizio del concerto è stato così affidato a un vero e proprio ritratto in musica di Gabriel Fauré, "Pavana", che ha assecondato la lieve brezza che si è mossa tra la bellissima fioritura d'inizio estate. 

Candelara, Silvio Craia e Leonardo Serafini

Il 2 luglio serata d'arte a Candelara: donazione di un piatto in ceramica di Silvio Craia e mostra "LOCUS: visioni utopiche della città" di Leonardo Serafini

silvio craia

PESARO – Domenica 2 luglio, alle ore 21.15, nel giardino dell'ex Chiesa di San Francesco, all'interno del castello di Candelara, doppio evento per appassionati d'arte e non solo: la collocazione, nella parete della vicina Sala del Capitano, di un piatto in ceramica policroma del diametro di 70 cm donato al paese dal maestro maceratese Silvio Craia e l'inaugurazione della mostra monografica "LOCUS: visioni utopiche della città" dell'artista Leonardo Serafini. Ad introdurre gli artisti e le loro opere sarà il critico d'arte Daniele Taddei, mentre la professoressa Loredana Filicelli dell'Accademia di Belle Arti di Frosinone si soffermerà sul dipinto "Candelara" che Leonardo Serafini donerà al paese.
L'iniziativa, che rientra nella VII edizione della rassegna "CandelarArte", promossa dalla Pro loco di Candelara con i patrocini di Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, quartiere n.3 "Colline e Castelli" a Accademia AIIA , è stata illustrata in una conferenza stampa in Provincia.

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