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Livio Romano, Per troppa luce

 

Per troppa luce_ di Livio RomanoA ormai quattro anni di distanza da Diario elementare, è da oggi in libreria il nuovo romanzo di Livio Romano, Per troppa luce.
Ambientato in Salento, Per troppa luce è un libro sospeso a metà fra il romanzo sentimentale e il romanzo d'impegno civile: al centro dell'intreccio un tentativo di speculazione edilizia inteso a trasformare una zona agricola, dove all'interno di una masseria hanno trovato rifugio molti extracomunitari, in un "parco a tema" con una spiccata vocazione commerciale. I due protagonisti, Antonio e Simona, si troveranno coinvolti ognuno a suo modo nella battaglia contro questo comitato d'affari...

Livio Romano, Per troppa luce

Pagine: 274
Isbn: 9788898605422
Euro 16,00
Collana: Fernandel

U n professore universitario, il proprietario di una tv locale e un ricco medico ingaggiano l'architetto portoghese Francis Arrangiau perché progetti nel Salento un colossale parco tematico finanziato per intero da fondi pubblici. C'è da abbattere la masseria in cui vivono centinaia di immigrati e imbastire una ragnatela di carte false.
Antonio è un ispettore del lavoro e Simona un avvocato. Si incontrano, si innamorano, si lasciano. Entrambi, però, e per vie diverse, si ritrovano coinvolti nella battaglia contro il comitato d'affari. Attorno a loro si muove una folla variopinta di personaggi: una principessa araba, un ricercatore precario gigolò per sopravvivere, l'ex consigliera del dittatore Ceaușescu, un pm geniale, uno psicologo arraffone, scrittorini oscuri quanto vanitosissimi e un gran numero di trentenni plurilaureati che accettano miseri lavori nella comunicazione pur di non emigrare.
Sullo sfondo di una provincia italiana sfrenatamente libertina, Per troppa luce è una commedia grottesca con un colpo di scena drammatico, in cui l'impegno civile è un modo per dare un senso duraturo alla propria esistenza e lasciare una traccia di sé.

Livio Romano
Livio Romano è un autore dal lungo curriculum, che scrive con una prosa densa e un linguaggio non convenzionale. Nato nel 1968 a Nardò, in provincia di Lecce, dove vive. Insegna italiano agli stranieri. Ha esordito con tre racconti in Sporco al sole a cura di Michele Trecca, Gaetano Cappelli ed Enzo Verrengia (Besa Booksbrother, 1998) e con un racconto in Disertori (Einaudi), a cui sono seguiti i romanzi Mistandivò (Einaudi, 2001), Porto di mare (Sironi, 2002) e Niente da ridere (Marsilio, 2007), il saggio Da dove vengono le storie (Lindau, 2000) e il lungo reportage dalla Bosnia Dove non suonano più i fucili (Big sur, 2005).
Per Fernandel ha pubblicato il romanzo Il mare perché corre (2011) e Diario elementare (2012), che racconta le vicende grottesche e quasi surreali di un maestro di scuola.

L'incipit:

Verso la fine di febbraio del 2010, per sei volte di seguito i confettati incisivi superiori di Giuseppe Ratzinger si fecero largo nel crespo della bocca per guadagnare l'aria, afferrare il labbro inferiore, colà adagiarsi lieti. Pure, le inquadrature comprendevano il resto della faccia, i piccoli occhi cerchiati, i capelli lisci e appena untuosi, e le susine lattee, imperlate, che le zanne stesse, nell'atto dell'erompere, lavoravano a formare sulla cima delle gote.
Ma l'attenzione dei telespettatori, alla fine delle felpate ed eccellentemente ritmate declaratorie su froci travestiti transessuali fornicatrici puttane onaniste adultere divorziate concubine dottoresse in filosofia e scienze umanistiche in generale: era catturata solo per un istante dal ritirarsi delle palpebre per poi concentrarsi esclusivamente sull'eruzione nobile delle due ampie mandorle e sulla loro svelta pressa su quasi l'intera mandibola – sguardo ch'Egli aveva scelto come giocondo suggello alle parole di velluto anzi dette [...]

Casa Editrice Fernandel
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Tel. 0544 401290 - Fax 0544 1930153
e-mail: fernandel@fernandel.it
web: www.fernandel.it

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